Murray, dimenticati di Spider-Man
Signor No: ‘certo che è incredibile come solo con Rafa si ricordi di avere un sacco di armi’.
Il soggetto è Andy Murray. Se dovessi elencare le partite più belle/più ‘complete’ dello scozzese le prime che mi verrebbero in mente sarebbero le vittorie con Nadal a New York nel ‘08 e a Melbourne a gennaio. Perché riesce a dare il meglio (sul cemento) proprio contro un giocatore che, solitamente, fa giocare male la maggiorparte dei suoi avversari?
Murray, effettivamente ha molte armi/tattiche:
1) stare dietro la riga di fondo, utilizzare molti back e aspettare l’errore dell’avversario o farsi attaccare (anche chiamandolo a rete con la smorzata) per poi passarlo (la preferita)
2) variare il gioco con palle alte di dritto e improvvise accelerazioni di rovescio lungolinea
3) utilizzare 1a di servizio (a volte seguita a rete) e risposta sulla 2a per prendere da subito l’iniziativa
Il meglio lo riesce a dare quando miscela queste varianti all’interno della stessa partita, evitando di abusare dell’ingrediente uno e ricordandosi di tornare a fare il pieno del sacchetto tre.
Con Nadal il cocktail risulta spesso perfetto (come a Brian Flanagan in Giamaica) mentre, nelle due finali di Slam, sembrava il Brian di inizio film (in parte perché RF non gli dava il tempo di arrivare a prendere il sacchetto tre, appena AM si avvicinava con la mano, RF allungava la Wilson e glielo spostava più in avanti di un metro).
Nella sfida di ieri Nadal ha avuto l’occasione sul 4-3, 15-40 del 2° set; l’inerzia era dalla sua ma, in quel momento, ha preferito abbuffarsi del sacchetto 1 invece di attingere dal tre. Ed è stato punito!
Federer ha vinto un’altra mezza-maratona che gli fa benissimo al morale; in questo momento meglio un successo 7-5 al 3° di un 6-1, 6-3 (RF si è trovato avanti di un break nel 2°).
Gli ultimi due game del match sono stati davvero emozionanti: Djokovic (che aveva recuperato un break anche nel 3°) si è ritrovato 15-40 nell’11° gioco ma ha sbagliato una risposta di dritto (su una 1a non irresistibile) e un rovescio in diagonale comodo. Sul 40-40 c’è stato un punto fantastico (26 colpi) chiuso da Djokovic con una gran lungolinea. E qui l’errore!!! Non si festeggia mai un punto se non conclude un game. MAIII! Quante volte lo devo dire? Vuoi esultare fai un pugnetto, tranquillo e non gioire come se avessi segnato un gol decisivo in Champions.
Risultato? Altra risposta di dritto fuori; errore (con racchetta frantumata); risposta in rete. In meno di un minuto Federer ha infilato tre punti consecutivi!
Sul 6-5 ND ha avuto due palle, non consecutive, per il 6-6 ma è stato nuovamente RF a uscire vincente dal game. A Djokovic mancano gli ace (1 solo su 81 prime palle in campo) di un tempo che gli permettavano di conquistare punti rapidi in momenti cruciali.
Chi vince stasera?
Se Murray si mette a tessere la ragnatela Federer, prima la sfila a poco a poco e poi si divora lo scozzese. Andy deve lasciare nella sacca il costume di Spider-Man e tirare fuori una bella camicia con cravatta per poi ’servire’… COCKTAIL.






