Come si reagisce
Se un giocatore italiano avesse perso il tie-break del 1° set nella maniera in cui l’ha perso oggi Gilles Simon con Fognini come sarebbe finito il 2° set? L’avrebbe perso al 90% a mio avviso. Simon era avanti 6-2 nel tb prima di cederlo 8-6. Invece, di abbattersi ha strappato subito il servizio a Fognini vincendo nettamente il 2° per poi chiudere 6-3 al 3°.
L’altro ieri Starace era avanti 5-1 nel tb del 1° con Montanes, lo ha perso 10-8, ha subito il break a ZERO nel 1° game del 2° e non lo ha più recuperato.
Bolelli contro Kohlschreiber ha mollato malamente la partita quando si è reso conto che non riusciva a trovare più delle soluzioni vincenti.
Seppi solitamente fa e disfa a piacimento ma, effettivamente, difficilmente molla il match.
Non è semplice riuscire a continuare a giocare un match dopo aver perso un set come quello odierno da Simon (ieri, per esempio, la Wozniak ha ceduto il 1° al tb con la Radwanska e nel 2° è crollata: 6-0 in 2 minuti). Ma è per anche (forse soprattutto) per questo che Gilles è arrivato tra i primi dieci. Il suo avversario sapeva che anche se aveva appena vinto il set in maniera rocambolesca avrebbe dovuto lottare per almeno un’altra ora per vincerne un secondo perché il francese non aveva nessuna intenzione di sciogliere. Mentre, con un altro giocatore dall’altra parte della rete il più sarebbe stato ottenuto aggiudicandosi il tb dal 2-6.
Bravissimo Simon che come premio si trova Zverev negli ottavi di finale.






