Ancora voi
Era da Cincinnati 2009 che non si ritrovavano tutti e quattro assieme in semifinale: Nadal, Djokovic, Federer e Murray (in ordine di classifica). L’estate sul cemento nord-americano ci fa capire che saranno ancora loro i protagonisti nel prossimo mese e che, in assenza di Del Potro, vogliono giocarsi tra di loro il ‘piatto’ US Open e non inviteranno nessuno al tavolo.
Il primo ad approdare in semifinale a Toronto è stato Andy Murray. Senza allenatore vuole dimostrare di essere in grado di cavarsela da solo e gioca il miglior match da Melbourne. Nalbandian era sicuramente stanco ma lo scozzese non gli ha lasciato possibilità (unica palla break, ace al centro). Se gioca così di dritto può vincere il torneo.
Nadal ha sofferto nuovamente. Inizio alla Seppi/Simon e set che se ne va. Subitro break avanti nel 2° che mantiene sino al 6-3. Nel 3° spreca 4 palle break nel 5° game e nel gioco successivo Kohlschreiber ha la palla del 4-2; da quel momento Rafa infila dieci punti consecutivi e chiude 6-4. Con Murray non può commettere così tanti errori non forzati.
Federer ha giocato un 1° set alla grande; lo ha chiuso 6-3 ma poteva essere 6-1 o anche 6-0 visto che in tutti i turni di servizio di Berdych è stato avanti di un paio di punti (e sulla sua battuta concede solamente 4 punti, tutti sulla 2a). Il miglioramento principale del ceco è proprio questo: ora soffre, rimane aggrappato a ogni game, fa capire all’avversario che per batterlo non basterà colpire 4-5 vincenti (con Dolgopolov avrebbe perso un anno fa). Nel 2° RF spinge meno e TB cresce. Federer manca la chance del break sul 4-4, nel quale si trova 15-40 e sul 6-5 commette due doppi falli che gli costano il set. Nel 3° Federer si porta 0-40 nel 3° game ma non gli riesce il break (2 su 12 sulle PB nel match) e subito dopo si ritrova 1-4… che diventa 2-5. Ricorderete che lo scorso anno a Montreal perse con Tsonga dopo essere stato 5-1 al 3° set. Questa volta è lui a rimontare. Sul 5-3 Berdych si ritrova più volte a due punti dall’incontro ma sbaglia un paio di dritti lungolinea alla sua portata e in un’occasione Federer compie un mezzo-miracolo con una volée di rovescio sulla quale Berdych resta un po’ a guardare. Si va al TB, come a Miami: RF 4-0, 5-2 ma si fa riprendere. Sul 5-5 piazza un ottimo dritto a sventaglio corto verso il rovescio di Berdych e sul match-point chiama in avanti TB con uno dei suoi rovesci slice corti sul quale Berdych gioca un attacco di qualche cm oltre la riga. Una nuova sconfitta con Berdych sarebbe stata durissima per Federer da mandare giù.
Non ho visto Djokovic ma mi aveva impressionato con Hanescu. Rovescio lungolinea ritrovato e mobilità impressionante.
Murray deve vincere per restare 4°; Djokovic e Federer si giocano il 2° posto.
Saranno due semifinali da non perdere…






