Tutti gli articoli del mese di aprile 2009
La regina che non c’è. Il dopo Justine Henin, che ha detto addio al tennis lo scorso maggio da numero uno indiscussa, va avanti nel segno dell’incertezza tra cali di rendimento e malanni fisici delle presunte pretendenti al trono. Sinora in tre si sono alternate in vetta al ranking: Maria Sharapova, Ana Ivanovic e Jelena Jankovic. Quest’ultima è stata numero uno solo una settimana prima di cedere il passo di nuovo alla connazionale destinata a cedere ancora lo scettro dopo l’inatteso ko al secondo turno degli US Open. Ana, che …
Si riparte da New York con una grande novità: il primo nome in alto sul tabellone maschile non è Roger Federer. Era così da quasi cinque anni: tanto è durato il dominio incontrastato dello svizzero. Roger Express era diventato numero uno il 2 febbraio 2004, il giorno dopo la vittoria agli Australian Open, secondo titolo dello Slam in carriera dopo il primo trionfo a Wimbledon nel luglio 2003. Da allora lo svizzero è stato numero uno per 237 settimane consecutive, fino a lunedì scorso, quando ha ceduto lo scettro a …
Rafael Nadal sarà soddisfatto. Diventa nuovo numero uno del mondo e pochi giorni dopo Etienne De Villiers, presidente esecutivo dell’Atp, l’associazione dei giocatori professionisti, annuncia che lascerà l’incarico a fine 2008: non rinnoverà il contratto. Proprio Nadal (ma anche Federer) è stato tra i più feroci critici dell’operato di De Villiers, ex supermanager della Walt Disney, che ha voluto modificare il calendario Atp spostando ad esempio il torneo di Amburgo, che si gioca sulla terra rossa, da maggio a luglio. Una decisione poi confermata qualche settimana fa dal tribunale del …
Aldilà degli aspetti più squisitamente tecnici, è un fatto che Federer e Nadal (o dovrei piuttosto dire Nadal e Federer?) danno carne e muscoli alle due anime del tennis: talento e forza. La rivalità che li contrappone trascende loro stessi, che infatti si rispettano al limite dell’adorazione. E’ la rivalità fra due modi d’essere. C’è chi vince perché è nato bravo e chi vince perché bravo ci è diventato lavorando e scarificandosi. Per opposti motivi, sia l’uno sia l’altro suscitano in noi comuni mortali ammirazione e spirito di emulazione. Dunque …
Un’edizione storica a Wimbledon: Jie Zheng, o meglio Zheng Jie come si dice nel suo paese mettendo prima il cognome, è la prima cinese a raggiungere le semifinali in un torneo dello Slam. Mai successo prima: nel 2006 Na Li si era fermata, sempre sull’erba di Wimbledon ai quarti, imitata e poi superata quest’anno dalla Zheng. Dalla Cina con furore. Dopo il ping pong, o meglio il tennistavolo (altrimenti i pongisti si arrabbiano…), anche nella terra di Mao il tennis ha preso piede. Il primo segnale arrivò quattro anni fa …
Il torneo delle sorprese. Anche questo fa parte del fascino di Wimbledon: oltre alle fragole con la panna, ai prati verdi dell’All England Club, al palco reale sul Centre Court, al bianco della tenuta da gioco che non è una scelta ma un obbligo, ai tabelloni sui campi secondari che non sono elettronici ma manuali. Mercoledì scorso Marat Safin, genio e sregolatezza tutta russa, aveva “asfaltato” un certo Novak Djokovic, futuro numero uno del mondo. Ieri giornata piena: prima la sconosciuta russa Alla Kudryavtseva, numero 154 del ranking, fa accomodare …
Ma è vera erba? Secondo tanti, a cominciare da John McEnroe e Boris Becker che sui prati di Wimbledon hanno vinto e tanto, l’erba dei Championships non è più quella di un tempo. Quella del serve and volley, con un’unica eccezione chiamata Bjorn Borg, che però a rete sul Centre Court si vedeva comunque spesso. Quella che permetteva a Becker, il più giovane vincitore dei Championships nel 1985 a 17 anni e 227 giorni, di tuffarsi come un portiere a difesa della propria porta. Ieri lo diceva anche Flavia Pennetta, …
Credo che nessuno sport abbia mai – mai e in nessun altra parte del mondo – goduto di una visibilità come quella che SKY SPORT sta dando in questi giorni al tennis. Sono ben 6 (scelti fra quelli che si disputano sugli otto campi coperti dalle telecamere) gli incontri del torneo di Wimbledon trasmessi contemporaneamente su altrettanti canali. Miracoli della tecnologia digitale, certo, ma miracoli, soprattutto, da parte di SKY, perché assicurare una programmazione così ricca e ben confezionata 9 ore al giorno per 14 giorni significa impegnarsi in uno …
A trent’anni di distanza dall’ultima occhiata dal vero, il visitatore ritrova il Roland Garros insieme scombussolato e identico a se stesso. Il Centrale, ora Philippe Chatrier, è diventato un palazzone ricco di piani, meandri e anfratti ma sempre lì dove troneggiava prima se ne sta. Ci sono alcuni megacampi aggiuntivi e la Piazza dei Moschettieri che allora non c’erano, un sacco di boites e boutiques, un Museo piccolo ma pieno di roba grazie alle tecnologie digitali, un negozio che vende il merchandising del torneo per entrare nel quale bisogna mettersi …
A meno di due settimane dall’inizio degli Europei di calcio, vi ripropongo l’intervista, apparsa su “SuperTennis” nell’estate del 2005, con il più grande portiere del mondo, Gianluigi Buffon, che è anche un grandissimo appassionato di tennis.
di UGO TRANI
L’ultimo vezzo del “numero uno” è il ciuccio in testa, che poi sarebbe soltanto un piccolo codino tenuto da un semplicissimo elastico, quasi fosse una cresta. Gianluigi Buffon, 27 anni, cambia spesso look. Ora, a parte la trovata per la capigliatura, ha pure i basettoni. Tutto questo per dire che il portiere della …
Mi scuso con i miei lettori se, tenendo faticosamente a bada il temperamento, non scrivo quel che penso di ATP, WTA e, più in generale, della Grande Anomalia del tennis, unico sport al mondo gestito non da una Federazione Internazionale ma dalle associazioni sindacali di chi lo fa per mestiere. Taccio anche sulla singolare coincidenza fra il moltiplicarsi degli infortuni e il passaggio dei controlli antidoping dai suddetti sindacati alla Federazione Internazionale. In certe circostanze è meglio stare zitti.Una cosa, però, mi sento di scriverla. Il pubblico che va a …
Sulla copertina del numero di maggio del mensile della Federazione Italiana, “SuperTennis”, c’è una foto di Sara Errani festeggiata dopo aver colto il punto decisivo contro l’Ucraina in Fed Cup. Lo “strillo” dice “Largo ai giovani!”, e si riferisce anche a Bolelli e Seppi, protagonisti in Coppa Davis contro la Croazia.Sara è l’unica azzurra rimasta in gara agli Internazionali d’Italia, mentre Bolelli è stato il miglior azzurro la settimana scorsa al Foro Italico e Seppi è il migliore questa settimana ad Amburgo. I giovani si fanno faticosamente largo, un …






